Jeanneau: la storia di un grande cantiere nautico

Nel settore delle navi da diporto le barche Jeanneau sono da anni sinonimo, sia nel nostro Paese che all'estero, di eccellenza ed affidabilità. Con la sua esperienza decennale nella costruzione di barche a vela e motore, il cantiere Jeanneau si avvale da sempre del lavoro dei migliori designer e di tecnici ed ingegneri specializzati, offrendo una rete di distribuzione capillare in più di ottanta paesi in tutto il mondo. Ripercorriamo qui la storia di questa famosa casa nautica, gli eventi fondamentali che l'hanno resa grande e infine le sue barche più importanti.

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Gli anni '60: l'inizio di una grande avventura chiamata Jeanneau

La storia dei Cantieri Jeanneau inizia negli anni Sessanta, con la costruzione dell’Alizé, una barca a vela duttile, resistente e stabile sulle onde che può ospitare sino a 6 persone. Jeanneau è il primo contiere in assoluto a sperimentare la fibra di vetro - materiale "rubato" alla petrolchimica - per la costruzione delle sue barche. Anche grazie a questa scelta inedita per l’industria nautica, nel giro di un decennio il cantiere Jeanneau conosce una crescita grandissima, ben esemplata dalle due barche Sangria e LoveLove, grazie al successo delle quali Jeanneau si impone nel mercato delle barche a vela abitabili. ll 1976 è una data importante per due motivi: esce il Flirt, imbarcazione da 6 metri robusta e affidabile accolta con entusiasmo da amatori e critica, e il Melody compie una traversata atlantica in solitaria al timone di Jean Oliveau, impresa che sino ad allora era riuscita soltanto a Eric Tabarly. La svolta vera arriva però qualche anno dopo con il lancio della barca a motore "infallibile" per eccellenza, il Cap Camarat, che in breve diventa un cult nel settore delle barche da diporto. Negli stessi anni, al cantiere Jeanneau viene commissionato da alcuni prestigiosi club di sci nautico il rifacimento e l'ammodernamento delle loro barche. Nel ventennio a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, Jeanneau si iscrive nel registro dei partner principali del Tour de France a Vela con il Selection e il Rush Royale, poi sostituite dallo JOD, mentre nell'85 il mondo nautico assiste all'uscita del rinomato cruiser Sun Kiss.

Alize Jeanneau
Alizè Jeanneau
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Melody Jeanneau
Cap-camarat
Cap-camarat Jeanneau
Sun kiss Jeanneau

Il JTA: i cantieri Jeanneau in crescita tra continuità e sperimentazione

Nonostante i numerosi successi, il cantiere Jeanneau non si adagia sugli allori. La volontà di mantenersi al passo coi tempi in termini di performance e tecnologia sta infatti alla base della creazione del gruppo di lavoro JTA (Jeanneau Techniques Avancées), in cui tecnici ed amatori sperimentano in sinergia numerosi prototipi che, anche se non hanno tutti la stessa fortuna, si distinguono tuttavia per l'altissimo valore di innovazione tecnologica; tra questi vi sono maxi-multiscafi, one-tonners, globe challenger e trimarani. In questo periodo i cantieri nautici Jeanneau si mettono alla prova per la prima volta nella produzione di catamarani. Il risultato è un successo immediato, che continua ancora adesso: il Lagoon è stato eletto infatti "multiscafo dell'anno" nel 2018. Inoltre il catamarano Lagoon riscuote un successo tale che verrà creata una casa nautica autonoma preposta proprio alla costruzione di queste imbarcazioni. Gli standard già elevatissimi del cata-Lagoon vengono ulteriormente migliorati nel Fleury Michon7 -il nome è un tributo al grande Michon, mente e braccio del progetto-, che oltre ad essere il catamarano più grande prodotto in quel periodo è anche un gioiello di performance ed eleganza, che brilla in svariate gare e traversate atlantiche al timone di abili skipper come Philippe Poupon. Alla fine degli anni Ottanta i cantieri Jeanneau iniziano a sondare il mondo degli yacht a motore di lusso. Nel 1989 vede infatti la luce quello che diverrà un classico di Jeanneau, lo yacht Prestige, una lussuosa imbarcazione impreziosita dal design moderno dell'atelier Garroni e da specifiche caratteristiche nautiche.

Fleury-Michon7
Fleury-Michon Jeanneau
Prestige
Yacht di lusso Prestige

Il boom degli anni '90 e i successi simbolici del cantiere nautico Jeanneau

Il 1995 è un'annata importante e simbolica per il marchio Jeanneau, che finalmente "sbarca" negli USA. Nasce infatti Jeanneau America, un progetto ambizioso ma concreto finalizzato allo sviluppo di basi di produzione e rivendita negli States. Contemporaneamente il cantiere nautico Jeanneau conquista anche le luci del cinema: il trimarano Pierre 1, creazione originale prodotta in due sole copie, diviene protagonista insieme a Kevin Costner del film "Waterworld", entrando così nell'"immaginario acquatico" degli spettatori di tutto il mondo. Sempre negli anni Novanta, poi, appare il Sun Fast, una barca robusta ed affidabile con un potente scafo, perfetta per le regate, con cui Jeanneau si lancia nella produzione di barche a vela da corsa-crociera e che è ideata dalla coppia ormai collaudata dei designer Poupon e Briand. I riconoscimenti non tardano ad arrivare: il modello successivo pensato dal duo Andreu-Verdier, il Sun Fast 3200, verrà proclamato barca dell'anno nel 2008. Sempre negli anni Novanta i cantieri nautici Jeanneau si uniscono al Gruppo Bénéteau, creando un sodalizio longevo che continuerà ad investire nel settore nautico in cui entrambi i cantieri sono leader, ma sperimenterà anche in quello automobilistico delle microcar del gruppo francese.

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Sun fast 3200 Jeanneau

L'ingresso nel nuovo millennio porta una ventata di novità e di successi per Jeanneau. Intanto l'area cantieristica a vela e a motore del marchio francese viene allargata progressivamente fino a creare un sito costruttivo di circa quaranta ettari, il più grande al mondo in estensione per quanto riguarda le navi da diporto. Contestualmente, la flotta di barche a vela dei rinnovati cantieri nautici Jeanneau si arricchisce di un nuovo cult: il Sun Odissey. Spaziosa, confortevole e sicura, il Sun Odissey combina velocità, maneggevolezza e stabilità, caratteristiche che ne fanno presto una barca iconica della casa nautica Jeanneau. Nel 2011 cresce il "braccio orientale" di Jeanneau con sede in Cina, l'Asia Pacific, grazie al quale due anni dopo diverrà partner ufficiale del Dongfeng Race Team. Nello stesso felice periodo si assiste all'uscita del nuovo Sun Fast 3600, barca a vela costruita per intero con il sistema ad infusione che gli conferisce un'eccezionale leggerezza e maneggevolezza, pur ereditando tutte le migliori qualità nautiche dei modelli precedenti.

I "nuovi" cantieri navali Jeanneau: ultimi traguardi e nuovi obbiettivi

Un'altra svolta epocale per la casa Jeanneau e per il mondo della nautica si ha con la presentazione, nel 2014, del Jeanneau 64, la prima imbarcazione di serie lunga più di sessanta metri. Il Jeanneau 64 costituisce una sperimentazione riuscita in termini sia di gusto che di performance e per questo viene salutata sia dagli amatori e dalla critica con un caldissimo entusiasmo. Il successo è frutto del connubio di maestranza competente, design studiato e tecnologia innovativa - uniti a decenni di esperienza nella costruzione di navi da diporto - che sono tratti peculiari del cantiere Jeanneau.
Negli ultimissimi anni le barche Jeanneau hanno continuato a riportare vittorie in diverse competizioni internazionali, entrando nella top 12 delle migliori imbarcazioni al mondo. La nuova nata (2018) delle Sun Odissey, lunga 49 piedi, presenta una caratteristica unica nel suo genere che rivoluziona il mondo delle barche a vela da crociera: un ponte da "passeggio" sostanzialmente privo di ostacoli che consente di muoversi a bordo con comodità. Ma sperimentazioni e investimenti non hanno riguardato soltanto il settore delle barche a vela. Per quanto riguarda le imbarcazioni a motore entrobordo, infatti, Jeanneau ha dato alla luce tre gamme diverse e innovative: la NC, progettata come una vera e propria terrazza sul mare e pensata per una crociera piacevole e comoda; la Velasco, il flybridge elegante e dagli interni luminosi; la Leader, dal profilo slanciato e dalle linee più sportive, duttile con i suoi interni convertibili.
Nel 2017 il cantiere Jeanneau ha celebrato 60 anni di attività, confermandosi un nome imprescindibile nella storia della nautica.
NC Jeanneau
NC Jeanneau
Velasco
Velasco Jeanneau
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Fly Merry Fisher 1095 Jeanneau
Leader
Leader Jeanneau

Beneteau e Prestige: due grandi nomi della nautica legati al cantiere Jeanneau

Allo storico nome Jeanneau sono legati da tempo altri due importanti cantieri, oggi entrambi leader nel settore degli yacht: il cantiere Beneteau e il cantiere Prestige.

Prestige: stile e innovazione per le barche di lusso

Il marchio Prestige, raccoglie l'eredità di decenni di esperienza dei cantieri Jeanneau e opera da 30 anni con l'intento di produrre barche fuori dal comune che soddisfino i diversi desideri degli amanti del mare. storia del marchio Prestige inizia quando, nel 1989, viene lanciato sul mercato delle imbarcazioni da diporto di lusso la prima imbarcazione con questo nome: il "Prestige" 41, figlio della collabarazione tra Janneau e i designer Garroni, diviene subito iconico e molto richiesto grazie alle ottime qualità marine  e le linee accattiivanti e ultramoderne. Il successo di queste barche, e sopratttutto dei modelli flybridge come il Prestige 36, è tale che Jeanneau decide di aprire una grande fabbrica autonoma in Francia per incrementarne la produzione. Gli yacht flybridge Prestige si distinguono da sempre per la luminosità conferita da ampie vetrate e per lo spazio aperto dei prendisole e della postazione di comando. Nel 2010 viene inaugurato invece il Prestige 60, che è il primo vero yacht di lusso del marchio Prestige. La combinazione di formule high tech, motori performanti (pods IPS Volvo Penta) ed eleganza fà sì che questo yacht ottenga importanti riconoscimenti sui agli European powerboat of the year 2010 che ai Croatian powerboat of the year 2010, oltre alla grande richiesta che contestualmente arriva dai clienti cinesi e che farà registrare un boom di vendite. Negli ultimi anni il cantiere nautico Prestige ha ampliato ulteriormente la sua rete di distrubuzione e assistenza in Europa e nel mondo, diventando un punto di riferimento del settore nautico internazionale.

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Beneteau: esperienza nautica al servizio delle performance

Il cantiere Beneteau, che è tra i più grandi cantieri nautici a livello mondiale, si è unito al gruppo Jeanneau nel 1995. Il sodalizio tra le due case, originarie entrambe della Loira e storicamente competitrici, segna la storia della nautica da diporto francese. Questo cantiere "familiare" (a tutt'oggi la maggiore quota dell'aziende resta proprio quella dei signori Beneteau) ha una storia molto antica: è stato creato infatti nel lontano 1884 dall'esperto di navigazione poi divenuto architetto nautico Benjamin Beneteau. Il cantiere nautico Beneteau costruisce inizialmente barche da pesca a vela e dagli anni '20 passa invece alla fabbricazione di barche a motore. Dopo un periodo di stallo, coincidente con il passaggio generazionale del testimone all'erede Andrè, il figlio riprende in mano il cantiere e continua a costruire imbarcazioni per la pesca grazie al suo esperto staff di carpentieri. Gli anni Sessanta corrispondono ad una crisi nel mercato ittico, ed è proprio allora che il cantiere Beneteau inizia a didicarsi alla progettazione e alla fabbricazione di navi da diporto, pur rimanendo fortemente legato alla pesca nel concetto ed anche proprio nei nomi delle barche (tra quelle esposte al Salone nautico di Parigi del '65, l'Ombrine è la più  richiesta). I successi che conseguono spinge il cantiere Beneteau ad investire nel settore della pesca-crociera, così dal primo modello di Ombrine si evolverà la gamma Antares, più grande e confortevole, che riscuote subito un successo impensabile. Nel 1976 viene affidata alla mano di Andrè Mauric la progettazione del First; prima di allora tutte le barche erano state disegnate personalmente da Andrè Beneteau. Questa scelta di fiducia sarà ben ricompensata: il First diventa presto un cult della nautica da diporto, non solo nel mercato francese ma anche in quello internazionale. Nello stesso periodo il gruppo Beneteau crea un sito produttivo negli Stati Uniti, ad Annapolis, ampliando contestualmente la propria rete di distribuzione e supporto anche in Europa.

Il decennio successivo è contrassegnato da diversi successi nelle competizioni internazionali, come l'Admiral's Cup e la "6 ore di Parigi", e dalla sperimentazione di nuove barche performanti, tra cui il Lady B e il First Lady, cui seguono le Oceanis 350 e 430 progettate da Philippe Briand e accolte con grande entusiasmo dagli appassionati di nautica. Negli anni Novanta, oltre all'unione col gruppo Jeanneau, avviente una collaborazione preziosa con i designer di Pininfarina, che porta i cantieri nautici Beneteau a rimodellare le linee della propria flotta rendendole più flessuose e meno spigolose, in accordo con i moderni gusti dei clienti.
Negli ultimi vent'anni i cantieri Beneteau hanno ottenuto un'importante crescita nel settore nautico mondiale delle barche a motore, grazie anche all'acquisizione della Rec Boat Holding LLC - di cui fanno parte i rinomati marchi Scarab, Four Winns, Glastron e Wellcraft. Oggi la piccola azienda a gestione familiare è diventato ormai il Beneteau Group, leader mondiale nella costruzione di imbarcazioni da pesca-crociera e da diporto, che ha in sè dal 2008 anche un nuovo cantiere italiano: il Monte Carlo Yachts.
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